Grazie per questi due anni insieme!

E’ dal primo giorno che ci siamo conosciuti che vi ripeto: “Questi anni delle ‘medie’ passano in un soffio!”.

Ed è stato così. Adesso, anche l’ultimo alito si è spento.

Mi auguro tuttavia che il respiro di questi due anni insieme continui ad accompagnarci in quello che mi auguro di aver creato tra noi: un legame.

Come nella storia de “Il piccolo principe”, io vi ho chiesto di addomesticarci e  spero di esserci addomesticati.

Ricordate questo brano di Antoine de Saint-Exupéry? Qui potete rileggerne una sintesi accompagnata dalla lettura di alcune frasi, mentre questo è un breve video in cui i passi principali sono accompagnati da una musica dolce.

Con questo riferimento letterario ad un libro ingiustamente considerato solo per bambini, concludo il blog della nostra classe.

Cliccate sui  suddetti  links e cercate di comprendere il significato profondo di questo breve frammento. Il mio lavoro di questi due anni è tutto lì, così come il messaggio finale con cui desidero salutarvi: “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi“.

I  vostri abbracci affettuosi non mi hanno “strappato” le lacrime, le hanno soltanto fatte sgorgare dalle ciglia su cui indugiavano sempre più frementi con l’avvicinarsi dell’ultima campanella.

Sono stati anni molto belli quelli che ho passato con voi e per me è stato un autentico privilegio incontrare una classe come la vostra, o meglio persone come voi, con i vostri pregi e i vostri difetti, ma sensibili e  disponibili ad essere guidate perché “qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo!”, pronte a capire che la scuola è molto di più di un’espressione algebrica o di una subordinata causale di secondo grado. Io ci provo sempre con le mie classi, ma non sempre ci riesco. Mi sembra che con voi il mio messaggio, per ora (ma mi auguro per sempre), sia passato e qualche “semino” sia finito dentro di voi, spero che continuando i vostri studi lo facciate crescere e germogliare.

Sì, il prof. Keating de “L’attimo fuggente” è un po’ un modello per me. La sua concezione della scuola come palestra per prepararsi alla “vita vera” rispecchia molto la mia “filosofia educativa” e vorrei davvero che ognuno di voi diventasse protagonista della propria esistenza vivendo una vita piena, autentica, felice, libera da condizionamenti e il più possibile vicina a quella dei propri sogni per i quali dovete impegnarvi al massimo perseguendoli fino all’ultimo perché (cito dallo stesso film) “soltanto nei loro sogni gli uomini possono essere liberi! Così è sempre stato e così sempre sarà!”.

Cogliete l’attimo ragazzi!

Per ora un GRAZIE enorme per il vostro affetto e un grande “IN BOCCA AL LUPO!” per quanto vi aspetta nei prossimi giorni, gli esami …

Prove Invalsi

Questo è il sito ufficiale dell’Invalsi a cui vi consiglio di dare un’occhiata per cercare di prepararvi alla vostra prova.

Attenzione, molto importante: cliccando qui troverete le prove reali somministrate agli esami nel corso degli anni. Come già detto in classe, vi consiglio caldamente di  svolgerle a casa come esercizio ricontrollando poi le soluzioni.

Per chi volesse ulteriormente esercitarsi, facendo cosa buona e giusta, questi sono altri tre esempi ufficiali (ovvero realizzati proprio dall’Invalsi) con le relative griglie di correzione: 12 e 3.